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Il Cattolicesimo è vero?

demonstratio catholica

in generale: la continuità con le origini

Quali sono le ragioni di credibilità del Cattolicesimo rispetto alle altre "confessioni" cristiane? Esse si riassumono, sinteticamente, in una parola: continuità.

Il Cristianesimo cattolico è l'unico a poter dire di essere in piena continuità con l'esperienza originaria del Cristianesimo, che è stata esperienza di un Incontro, imprevedibile, con un Uomo.volto di Cristo

1. Che cosa è stato infatti il Cristianesimo nella sua origine? Un Uomo, Gesù di Nazaret, visibile "in carne ed ossa", che ha chiamato alcuni (gli Apostoli) a seguirLo, e che li ha persuasi, nel tempo, della verità della percezione iniziale che essi ebbero, di trovarsi di fronte a una realtà eccezionale, fino al punto da dover dire "se non crediamo a Lui, non possiamo più credere nemmeno ai nostri occhi".

I loro occhi infatti avevano visto (cfr. 1Gv,1) una realtà eccezionale, di sapienza, di autorevolezza nella parola ("nessuno ha mai parlato come quest'Uomo"), di bontà (ad esempio quando disse "Donna non piangere", alla vedova di Naim), di potenza (ad esempio quando placò la tempesta sul lago e camminò sulle acque).

E solo in virtù di tale esperienza loro, quasi tutti rozzi pescatori di una plaga periferica di Israele, la Galilea, non certo dotti esperti di Scrittura né mistici visionari, solo in virtù di tale esperienza erano giunti al punto di non trovare assurda la dichiarazione finale di Gesù, di essere "una cosa sola" col Padre, Figlio di Dio.


2. Ora, solo il Cattolicesimo presenta la proposta cristiana come un incontro, come l'avvenimento di un incontro che è del tutto analogo a quello avvenuto tra Cristo e gli Apostoli nella Palestina del I secolo.

Gli Apostoli non hanno incontrato un Libro: hanno incontrato un Uomo. Per questo il protestantesimo non risulta credibile: cambia il metodo. Il suo metodo (che si incentra sulla lettura della Bibbia) non è il metodo delle origini.

Gli Apostoli non si sono commossi per una liturgia sfarzosa, rapiti da una scenografia solenne e da musiche melodiose: hanno incontrato un Uomo. E quest'Uomo ha stabilito uno che lo avrebbe rappresentato: Pietro, Roccia su cui avrebbe edificato la Sua Chiesa (MT, 16,13) . Per questo nemmeno l'ortodossia orientale è pienemante fedele al metodo delle origini, pur essendo meno lontana del protestantesimo.

in particolare: le "quattro note"

Più analiticamente, la Chiesa cattolica è l'unica a poter rivendicare la presenza delle quattro note che contrassegnano la vera Chiesa di Cristo: solo essa è una, santa, cattolica e apostolica.

Vediamo ora in dettaglio.

una

La Chiesa cattolica propone una esperienza di unità, sia nella persona credente sia tra i credenti, che nelle altre confessioni è presente in minor grado (ortodossia) fino ad essere quasi assente (specie nelle sette "estreme" di certo protestantesimo).

Nella persona credente: in quanto non si trova scissa tra una (pia e falsamente autofustigante) intenzione di angelicità e una reale operatività rassegnata al male; ma concepisce, insieme con robusto realismo e evangelicamente infantile capacità di stupore, la realtà di un cambiamento operato dalla grazia in una umanità dei cui limiti non ci si scandalizza, ma che continuamente è chiamata a seguire una misura più grande di sé, incarnata in una compagnia reale, segno dell'Altro.

Tra credenti: la Chiesa cattolica propone, come nessuna altra confessione, delle esperienze di comunione. Al grado massimo ciò è verificabile nella vita religiosa, in particolare monastica: lì l'unità visibile raggiunge dei livelli davvero notevoli.
Inoltre la Chiesa ha una unità gerarchica (imperniata sul Papa), una organicità di trama relazionale, ordinata e funzionale, quale non si riscontra in nessun altro organismo associativo di altre confessioni cristiane (e tanto meno di altre religioni).

santa

Nella Chiesa cattolica avvengono miracoli. Nelle altre non risulta, o meglio non in modalità paragonabile.

Il primo miracolo è quello del cambiamento di sè e della comunione con i fratelli: questo non capita allo stesso modo nelle altre confessioni, in particolare nel protestantesimo, che infatti ammette di non poter garantire né il cambiamento di sé né l'unità comunionale tra credenti.

E poi ci sono i miracoli in senso più specifico, quelli che comportano una sospensione o una (temporanea) modifica delle leggi naturali. La Chiesa cattolica ha avuto dei Santi che hanno fatto miracoli (in vita e dopo morte): le altre confessioni, specie i protestanti, no (diverso è il caso della Chiesa ortodossa, che comunque ha avuto delle personalità degne di ogni stima, e che anche cattolicamente sono considerabili come Santi).

Non vogliamo dire che la Grazia agisca solo nella Chiesa (visibilmente) cattolica: certo solo in essa la Grazia opera abitualmente e pienamente.

cattolica

S.PietroMentre le chiese protestanti e quelle orientali sono, poco o tanto, legate a un certo stato, a una certa nazione particolare, la Chiesa cattolica è l'unica ad essere, appunto, ... cattolica, cioè universale.

E' l'unica a non aver mai confuso la propria causa con la causa di un certo potere statale o nazionale. Il Papa è stato, pur nei limiti di certi momenti storici, peraltro ben circoscritti (come l'esilio avignonese), una autorità davvero universale, e il cattolicesimo si è diffuso altrettanto bene presso la cultura latina, quanto presso quella slava, tanto presso gli europei quanto presso gli indios d'America o i cinesi e i giapponesi.

apostolica

E' forse la nota più evidentemente inappellabile: nessuno, come la Chiesa cattolica, può dire di essere storicamente in continuità con gli Apostoli.

Il "capo" della Chiesa cattolica, infatti, il Papa è l'erede diretto, in una linea storicamente documentata come ininterrotta, del Principe degli Apostoli a cui Cristo stesso ha consegnato le "chiavi del Regno":

Tu sei Pietro e su questa pietra edificherò la mia Chiesa.
E le porte degli inferi non prevarranno contro di essa. (Mt, 16,13)

Pasci i miei agnelli. Pasci le mie pecorelle. (Gv, 21,15.16)

Conferma i tuoi fratelli. (Lc, 22,31)

ecumenismo e verità

Siamo convinti dunque che solo nel Cattolicesimo si trova la pienezza della verità cristiana, la pienezza del Cristianesimo.

Ciò non toglie che lo sforzo ecumenico sia assolutamente positivo e da perseguire, né significa che siano da disprezzare coloro che appartengono ad altre confessioni cristiane, per il fatto di non essere cattolici. Solo Dio giudica la coscienza.

Ma ciò non toglie nemmeno che non è possibile mettere cattolicesimo e altre confessioni sullo stesso piano, nell'ottica di un "SuperMarket delle Religioni" in cui ognuno prende e prova il prodotto che in quel momento aggrada di più al suo capriccio.

Se il Cattolicesimo deve riconoscere i suoi torti storici verso i fratelli separati (come ha già del resto fatto) e deve essere disponibile a valorizzare ogni positivo presente nelle confessioni separate (e lo sta da tempo cercando di fare), deve essere chiaro che quello che ha ribadito la Dominus Jesus, sulla unicità della salvezza, non sono fisime polverose destinate in breve a cadere nel dimenticatoio, ma la perenne verità che da 2000 anni la Chiesa insegna e che non potrà mai rinnegare lungo il corso dei secoli a venire:

Solo in Cristo c'è la salvezza
e solo la Chiesa cattolica custodisce la piena verità su Cristo.

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