hotel Giardino - Sirmione
../img/embrione.jpg

il dramma dell'aborto

motivazioni inadeguate

Il tema dell'aborto ancora oggi divide le coscienze. Da una parte troviamo che non sia opportuno usare toni da crociata, accusando i sostenitori dell'aborto di malafede e assassinio. E riteniamo che questo tema andrebbe sottratto a una strumentalizzazione politica, tipicamente ad opera dell'estrema destra. In effetti l'estrema destra, dai tempi di Mussolini e di Hitler, è sempre stata contro l'aborto; ma per motivi politici, cioè evitare l'indebolimento della propria razza, che i dittatori volevano forte e perciò numerosa.

una corretta motivazione

La corretta movitazione va cercata argomentando e dialogando. Tenendo conto che su questo tema il pensiero cristiano del passato ha avuto opinioni diverse. Per cui non bisogna scandalizzarsi della necessità di argomentare e non bisogna partire con anatemi.

embrione di 5 mesi

Il punto è: dato che la vita umana è sacra, cosa su cui anche i non credenti possono convenire, e dato che nessuno negherebbe che un bambino appena nato è vita umana, è la scienza in grado di individuare con chiarezza e univocità un momento di discontinuità tra il concepimento e la nascita?

Alcune religioni dicono: il quarantesimo giorno. Ma con che criterio? Non è tollerabile alcuna approssimazione dove si tratta della possibilità di sopprimere una vita umana.

Teologicamente e filosoficamente, è vero, la dignità dell'uomo poggia tutta sulla componente "anima", e non è dato sapere con certezza se Dio infonda l'anima all'istante del concepimento o successivamente, ad esempio allorché si è adeguatamente formato il cervello.

Tuttavia, dal momento che non è scientificamente possibile individuare un giorno in cui si possa collocare una netta discontinuità nella evoluzione dell'embrione, tra il concepimento e la nascita, occorre fare come se l'embrione appena concepito fosse già un essere umano a pieno titolo. Probabilmente lo è davvero, ma in ogni caso non possiamo correre il rischio di sopprimere qualcosa che come minimo non possiamo escludere sia un essere umano. Quindi, in ogni caso, dobbiamo fare, come minimo, come se il concepito fosse un essere umano a pieno titolo.

Per visualizzare questo contenuto devi accettare di utilizzare i cookie.